facebook studio del benessere
 +41 091 9701400
Skip Menu

Allergie e asma mercoledì 16 marzo 2016

Cosa posso dire di nuovo che non si legga già sui giornali?!

In tutto il mondo si è registrato un aumento esponenziale di allergie, sia alimentari che ai pollini. In Europa circa il 20% della popolazione soffre di pollinosi, mentre circa il 5-10% ha anche problemi di asma bronchiale.

Alcuni nessi sono stati accertati tra allergia e abbassamento del sistema immunitario.

I bambini non vaccinati hanno un sistema immunitario ben più forte rispetto a quelli vaccinati. Il motivo è che i vaccini sopprimono proprio quelle malattie che dovrebbero invece allenare e rinforzare il sistema immunitario.

Per quanto riguarda l’asma, l’interesse per questa patologia è alto: è la malattia cronica di età pediatrica più frequente.

Secondo una delle teorie più accreditate, la cosiddetta ipotesi dell’igiene, l’esplosione di asmatici sarebbe da attribuire alla “troppa pulizia”: il fatto di venire in contatto meno che in passato con i microbi naturalmente presenti nell’ambiente, disabituerebbe il sistema immunitario a reagire in modo equilibrato alle sostanze estranee, e creerebbe le condizioni per lo sviluppo dell’asma.

C’è ad esempio l’uso eccessivo di antibiotici che avrebbe eliminato dall’ambiente microbi utili ad allenare il sistema immunitario a reagire in modo equilibrato e non eccessivo agli allergeni.

Vivere in fattoria aiuta il sistema immunitario

Vivere in un ambiente non troppo pulito come quello per esempio di una fattoria con stalle e animali, protegge il bambino da asma e allergia.

Secondo le ultime ipotesi il meccanismo tramite cui lo “sporco” potrebbe svolgere un ruolo di prevenzione dell’asma funzionerebbe così: l’aria della fattoria è piena di molecole provenienti da batteri presenti nel letame degli animali e nel foraggio – chiamate endotossine – che causano uno stato di leggera infiammazione delle vie aeree.

Questo stato di minima allerta del sistema immunitario in qualche modo attenuerebbe la risposta verso altri tipi di sostanze estranee che possono venire in contatto con l’organismo, per esempio gli acari della polvere.

Ma secondo la declinazione più recente della teoria dell’igiene, potrebbe essere anche la flora batterica intestinale a costituire la centrale di scambio tra fattori ambientali e sistema immunitario.

Uno squilibrio nella popolazione di batteri che popolano l’intestino produrrebbe delle conseguenze “a distanza”.

Sono già stati identificati diversi fattori che si ipotizza possano giocare a sfavore, per esempio la nascita con parto cesareo, o prematura, l’uso di antibiotici da parte della mamma o nei primi mesi di vita, l’allattamento artificiale.

Proprio con la biorisonanza, si può guarire definitivamente da allergie e asma.

 

Biorisonanza e allergie

Prima dell'inizio della terapia è necessario stabilire le fonti energetiche del corpo, dopo di che inizia la localizzazione degli allergeni.

L'apparato di biorisonanza utilizza elettrodi che si collocano in diverse parti del corpo del paziente, stabilendo una comunicazione diretta. Le oscillazioni elettromagnetiche proprie del paziente vengono captate dall'apparato, dove si forma un'immagine speculare terapeutica delle oscillazioni che viene poi rinviata nel corpo, stimolandolo a ritrovare il proprio equilibrio energetico.

Il corpo rigenerato non reagisce più ai sintomi di allergia, ciò significa che è possibile guarire in maniera definitiva le allergie e le malattie a esse collegate.

È importante che nella fase di trattamento il paziente segua le istruzioni ricevute dal terapeuta, seguendo una dieta prescritta, altrimenti la cura potrebbe non avere tutti gli effetti desiderati.

Le ricerche hanno dimostrato che con la terapia biorisonanza nel 83% di casi l'allergia e totalmente curata.

Nei casi di allergie ai pollini e consigliato di cominciare i trattamenti a fine estate, solo cosi l'allergia ai pollini può essere curata totalmente.

Se si comincia il trattamento in primavera quando i sintomi dell’allergia sono già presenti, possiamo diminuire i sintomi, però e più difficile curare l'allergia.

 


Torna alle News